Successo di pubblico


Il 18° Est Film Festival va in archivio dopo 8 giorni intensi, che hanno visto l'arena di Piazzale Frigo sempre piena; successo di pubblico replicato nelle 6 serate di Dopofestival al Caffè Centrale di Piazza Vittorio Emanuele.
"Grazie a tutti per la grande presenza in questa edizione del Festival – il saluto del direttore di EFF Glauco Almonte - Diciotto anni che questa idea va avanti e in questo 2024 abbiamo segnato l'inizio di un nuovo corso che guarda agli altri comuni del Lago di Bolsena e che immagina il cinema come occasione di condivisione positiva e promozione del territorio".

Le serate iniziali


È stata l'edizione della consegna dell’Arco di Platino 2024 a Daniele Luchetti, che ha raccontato la sua esperienza nel cinema nella serata d'apertura domenica 21 luglio, accompagnando la proiezione del suo film più recente "Confidenza".
Il concorso si è aperto lunedì 22 con Neri Marcorè che ha definito il suo film d'esordio "Zamora" una "storia di formazione". "Sono contento che questo sia il mio primo film da regista. Oggi non so quando sarà il momento di farne un altro. In futuro, comunque, quando avrò un'altra storia da raccontare saprò come fare e a chi rivolgermi per tornare alla regia".

Gli altri esordienti


L'omaggio al pubblico del cinema, arrivato nella terza sera del Festival, dalla regista Maria Tilli: “Ringrazio chi è uscito di casa ed è venuto in piazza per guardare un film che racconta una storia che non li riguarda: una cosa non scontata alla quale, oggi, la distribuzione è molto meno interessata rispetto a voi che organizzate eventi”.
Quindi due autori al secondo film, Caterina Carone con "I limoni d'inverno" ("i film sono un po' come delle spugne: l'immagine cattura i rapporti tra le persone e, al cinema, lo spettatore percepisce anche l’atmosfera del set") ed Enrico Maria Artale con "El Paraíso" ("È un film che mi riguarda intimamente, e siccome l'ho scritto da solo lo considero un po' come la mia vera opera prima").
E poi l'augurio di Michela Giraud, nella serata di venerdì: "Il cinema è come la radio: è il mezzo più riconosciuto e più riconoscibile. Credo che la bellezza di un film, così come la bellezza di farlo un film, esisterà per sempre".

Le premiazioni


La serata di sabato 27 ha puntato i riflettori sulle sezioni collaterali: i cortometraggi con la proiezione del vincitore del Premio AIDO sezione EFF|SHORT "Il mare che muove le cose", per la regia di Lorenzo Marinelli; e i documentari con la premiazione e la proiezione del vincitore del Premio C.I.C. della sezione EFF|DOC "Go, friend, go", diretto da Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini.

Domenica sera le premiazioni: Arco d’Oro – Premio Crédit Agricole Italia consegnato da Vincenzo Aloe, Responsabile Direzione Regionale Centro Sud, a Enrico Maria Artale per "El Paraíso" e Arco d’Argento – Premio del Pubblico Avis Montefiascone consegnato dal presidente Mauro Marinelli a Pia Lanciotti per "Zamora" di Neri Marcorè.

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